Valle d'Itria: Informazioni Utili per il Turismo e le Vacanze in Valle d'Itria - Puglia

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LA VALLE D'ITRIA

Informazioni Turistiche per Vacanze in Valle d'Itria

 

   

 

Tra Martina Franca, Locorotondo, Cisternino, Alberobello, Ostuni e Ceglie Messapica ad una altezza di circa 400 metri sul livello del mare si estende la "Valle d'Itria" (chiamata così anche se la zona è formata da colline e valli), un incantevole territorio costellato da antiche masserie di colore bianco e da antiche abitazioni costruite a secco in pietra con tetti di forma conica e chiamate con il famoso termine di "trulli".

Martina Franca è considerata la "Capitale" culturale della Valle d'Itria, mentre Locorotondo è considerata la capitale enologica: i suoi vini bianchi si fregiano da decenni del marchio D.O.C..
Alberobello è invece tra le attrazioni principali della Valle d'Itria, con un paesaggio fiabesco di trulli che l'ha resa famosissima in tutto il mondo trasformandola in una meta turistica molto richiesta e risollevando l'economia dell'intera zona.

 

 

Tra la Valle d'Itria, attraversata da antichissime vie che dalla preistoria collegano il Mare Jonio (Palagiano e Massafra) con l'Adriatico si trova Fasano con la sua collina, la Selva, e poi Ostuni, la cosiddetta "città bianca" per il bianco abbagliante delle sue case che si raccolgono attorno al Duomo, con i suoi estesi oliveti e le sue belle spiagge ben attrezzate.

 

 

 

La parola "Valle d'Itria" deriva probabilmente dal culto orientale di monaci basiliani della Madonna Odegitria (S. Maria d'Itria o d'Idria) protettrice dei viandanti, che hanno disseminato la Puglia di insediamenti rupestri compresa la vallata ed un sito monastico dove fu trovato un affresco raffigurante la Madonna Odegitria.
Sulle rovine del medioevale luogo di culto nel 1545 fù costruito il Convento dei Cappuccini diventato in seguito un interessante meta turistica.

Arricchiscono il paesaggio della Valle d'Itria l' antica Chiesa di San Donato e la Chiesa della Provvidenza, piccola costruzione risalente al 1561 (a quella epoca, denominata "Santo Antonio seu de Padua") che fù restaurata grazie ai contributi dei fedeli e dedicata a Santa Maria della Provvidenza alla fine del XVII secolo.

 

Dalle colline della Valle d'Itria si possono ammirare i numerosi orti della valle dalla terra rossa, i querceti, i numerosi uliveti e vigneti (dai quali si produce un ottimo vino bianco, famosissimo il Locorotondo) e le vegetazioni tipicamente mediterranee spesso circondate dai caratteristici muretti a secco che delimitano le varie proprietà.

Nei dintorni della Valle d'Itria si possono visitare: lo Zoo Safari di Fasano famoso per i suoi 1.000 animali di oltre 40 specie diverse, la costa jonica che è a due passi dalla Valle da cui si possono raggiungere e godere le soleggiate coste pugliesi con scogli e/o sabbia che fanno da contorno ad un mare cristallino e pulito.

A poca distanza ancora dalla Valle d'Itria si possono inoltre ammirare le Grotte di Castellana, un complesso di elevato valore speleologico sia per le dimensioni che per la particolarità delle caverne situate nel sottosuolo poco fuori da Castellana Grotte (Ba).

 

 
 
 
 
 
 
 
 
 

 

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

 

 
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